UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA DELL'INFANZIA

PITTURA – EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE di Umberto Tenuta
La la pitturaanche nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria

I Bambini imparano presto a scarabocchiare.

Per nostra fortuna! Perché cinquant'anni fa i bambini arrivavano alla prima elementare e non sapevano tenere né la matita né la penna in mano,per cui occorreva far fare le aste: pagine e pagine di astine, verticali, orizzontali, traverse. Esistevano anche appositi sussidi didattici del tipo normografi ed anche giochi come disegni di stecconate, di ombrelli ecc.

Ora invece,tranne che per gli alunni con particolari difficoltà, questi problemi non esistono più, perché i bambini scarabocchiano sin da piccoli, disegnano anche, qua e là manipolano il das ecc.

Ma sia nella scuola dell'infanzia che nella scuola elementare spessomanca un piano specifico di educazione all'immagine, in particolare gli educazione pittorica.

Eppure, sia per la scuola dell'infanzia che per la scuola elementare, esistono programmi validi, che occorrerebbe fare oggetto di maggiore considerazione, curandone i vari aspetti.

Al riguardo, però, vorremmo evidenziare i due errori che più comunemente si compiono nelle scuole, come retaggio di due concezioni contrapposte dell’educazione artistica: da una parte, la concezione positivistica, ancora spesso seguita, del modello da riprodurre. L’insegnante disegna il modello alla lavagna, lo fa vederee gli alunni lo ricopiano, lo riproducono. I lavori degli alunni sono giudicati tanto meglio quanto più sono fedeli al modello.

Dall'altra, la concezione idealistica della creatività artistica degli alunni:ogni scarabocchio dei bambini è un capolavoro! Il docente non interviene, per non ledere la spontaneità creativa del bambino.

Noi riteniamo che vadano evitate tutte e due queste concezioni estreme.

Innanzitutto, riteniamo che gli alunni vadano messi nella condizione di dipingere, creando le situazioni didattiche più idonee a questo fine.

E le soluzioni possono essere almeno due: o si crea un laboratorio con appositi cavalletti, pennelli e barattoli di pittura oppure questo materiale si rende disponibile nelle singole aule.

Ma quello che maggiormente a noi interessa evidenziare è l'opportunità che gli alunni utilizzino diversistrumenti, evitando l'appiattimento attualmente predominante che vede gli alunni impegnati ad utilizzare soprattutto i pennarelli a spirito e invece riteniamo opportuno che gli alunni utilizzino i più diversi strumenti: matite nere e colorate, carboncini, gessetti colorati, incisioni su metallo, su <i>adigraf</i>, su linoleum.

Inparticolare la tecnica del linoleum, particolarmente sviluppata dal Movimento di cooperazione educativa è uno strumento estremamente valido. Gli alunni imparano a incidere il linoleum, o meglio l’<i>adigraf</i>, e poi con le tempere attengono le copie più diverse per colori e intensità di tinte.

Tuttavia, a nostro modo di vedere, la forma principe dell'attività pittorica è costituita dalle tempere, più che dagli acquarelli, estremamente difficili da utilizzare, così come la pittura a olio.

Le tempere dovrebbero essere utilizzate sin dalla scuola materna, creando nelle aule le apposite attrezzature (pennarelli, barattoli di acquerelli, fogli di carta e cartone anche di risulta ecc.).

Per quanto attiene alle tempere, riteniamo opportuno, dal punto di vista economico, procurarsi barattoli da caffè, terre colorate acquistabili nei negozi di ferramenta è colla vinavil: si riempiano di acqua i barattoli, si versano le terre colorate nei singoli barattoli, si aggiunge una quantità di vinavil né troppo esigua (asciugandosi sulla carta, la tempera tende a sfarinarsi), né eccessiva (la tempera non è scorrevole, il pennelli si incollano).

In questo modo, è possibile predisporre grossi quantitativi di tempere di diversicolori e gli alunni possono utilizzarle liberamente con gli appositi pennarelli.

Si ritiene opportuno evitare gli appositi albi con le figure già sagomate e lasciare invece gli alunni liberi di esprimersi con le forme ed i colori a loro più graditi.

Tuttavia, ciò non esclude che i docenti non possano e non debbano svolgere un’azione di guida, sollecitando gli alunni a osservare gli oggetti dalle varie angolazioni, nei loro colori, nelle ombre ecc.

Oltre ai disegni individuali, si ritiene estremamente utile il lavoro di gruppi ristretti di alunni o le grandi composizioni, magari suddividendo il lavoro per gruppi di alunni. A tal fine estremamente utili possono risultare i fogli di cartoncino bristol o i fogli di carta che usano i sarti per costruire i modelli.

Altra avvertenza, la più importante!

Negli elaborati degli alunni non deve essere mai presente la mano dei docenti, né indirettamente con la proposta di modelli da ricopiare, né direttamente con indicazioni e aggiunte personali.

Per l’approfondimento della tematica si rinvia alla vasta bibliografia sul disegno e l'arte infantile. 

bibliografia

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